
Per la prima volta l'uscita di una nuova console Nintendo non è accompagnato da un gioco avente Mario come protagonista.
Luigi Mansion è anche il primo gioco della serie di Mario a vedere come protagonista Luigi, e non il paffuto fratello, che apparirà solo nel finale.
Obbiettivo principale di Luigi è salvare il fratello rapito dal perfido King Boo e segregato in un'oscuro maniero, avendo a disposizione, come sola arma, un’aspirapolvere.
Nello svolgere tale compito si occuperà anche di collezionare i fantasmi degli inquilini che abitavano la magione, per evitare che il folle professor Gadd li trasformasse in ritratti per la sua anomala galleria d'arte.
Per far ciò Luigi dovrà aspirare i fantasmi dei venticinque inquilini, secondo strategie diversificate per ognuno di essi.
Per portare a compimento il gioco Luigi deve catturare tutti i fantasmi che sono presenti in ogni stanza della villa, servendosi dell’aspirapolvere, liberata la stanza, si ottiene una chiave che serve ad aprire una porta che conduce alla locazione successiva.
Ogni stage si conclude catturando il boss fantasma del piano, quindi il professor Gadd conterà tutto quello che Luigi ha raccolto fino a quel momento, oro, gioielli e monete, pietre preziose, assegnando un punteggio.
Per catturare i fantasmi generalmente occorre abbaglirli con una torcia elettrica, durante l’espolarione di una stanza gli spiriti appariranno alle spalle di Luigi che deve velocemente rivolgergli contro il fascio di luce, in modo da coglierli in controtempo e fargli mostrare il cuore (con i relativi punti vita).
Può capitare però che un fantasma appena lo si avvicina scompare, rendendo impossibile la sua cattura.
Ovviamente osservando bene i suoi movimenti è facile intuire il suo punto debole e quindi pensare a una strategia che consenta di aspirarlo.
Per catturare i fantasmi scappati dai ritratti occorre un accessorio denominato Gameboy Horror.
Questo strumento, visivamente simile a un Gameboy Color, permetterà di analizzare i fantasmi più forti, così da individuarne il cuore e di ricevere consigli sulle tattiche da utilizzare per farglielo mostrare.
Per catturare ognuna delle sette categorie di fantasmi presenti occorre utilizzare un diverso approccio, avolte si avrà la possibiltà di far sparare all’aspirapolvere fuoco, acqua o ghiaccio apirando questi elementi in camini, nei bagni o in un secchio dello champagne.
Il gioco è suddiviso in quattro aree completabili in circa dieci ore, una volta concluso il gioco è possibile visitare la “Villa Nascosta” leggermente diversa da quella completata.
Super Mario Sunshine per GameCube si rivela un titolo vario, e al contempo semplice e intuitivo, caratterizzato dalle consuete ambientazioni colorate e effetti visivi accattivanti, il tutto inserito in vasti livelli atti a garantire una buona longevità.
Tuttavia, a detta di alcuni osservatori, risulta privo di quelle grandi innovazioni di design che hanno caratterigarantita i titoli precedenti.
Mario si ritrova su un isola tropicale, Dolphic Islands, dove voleva prendersi un meritato riposo con la principessa Peach, ma viene incastrato in un tranello ed accusato ingiustamente d’aver imbrattato l’isola con strani graffiti.
Per capire l’attesa attorno a questo gioco basti sapere che al suo lancio in Giappone sono state vendute 400.000 copie in quattro giorni.
Dolphic Islands è divisa in sette zone principali, ognuna con le sue caratteristiche peculiari: Bianco Hill, Ricco Harbor, Mamma beach(in occidente rinominata "Gelato beach"), Pinna Park, Mare Bay, Sirena beach e Monte village.
Completano l’elenco delle locazioni l'aeroporto, dove a parte una piccola prefazione si tornerà solo alla fine del gioco, Corona mountain, ovvero lo stage conclusivo e la fondamentale Dolphic town.
Dolphic Town, ha la stessa funzione del castello in Mario 64, da qui infatti si può accedere a tute le altre zone del gioco, più i numerosi livelli segreti.
Infatti se è vero che le aree fondamentali del gioco sono solo sette, bisogna precisare che la cittadina tropicale nasconde molti più segreti di quelli celati dal castello del precedente episodio.
Come in Mario 64, occorre raccogliere un certo numero di stelline, qui denominati Shine.
Gli Shine sono in totale 120, e divise in questo modo: 77 suddivise in 11 per ognuno dei sette livelli, 24 ottenibili raccogliendo le 240 speciali monete blu, 17 nascoste in Dolphic Town, due all'interno dell’aeroporto.
Per completare il gioco non sarà necessario trovare tutti gli Shine, ma ne basterà raccogliere circa il 75%.
Unica vera innovazione di Super Mario Sunshine è nata da un’intuizione di Yoshiaki Koizumi, il suo nome è Splac 3000, una tanica d’acqua che Mario porta sulle spalle a cui è annesso uno spruzzino.
Koizumi presentando il gioco insieme a Miyamoto e Takashi Tezuka ha rivelato come questa idea gli sia venuta in mente impugnando il joypad del GameCube che per il suo pulsante analogico gli comunicava la sensazione di impugnare un’arma, ma non un’arma qualsiasi bensì una pistola ad acqua con la quale egli giocava da piccolo.
Da qui l’intuizione di far utilizzare a Mario uno strumento per spruzzare in giro.
Quindi parte della trama del gioco deriva proprio dalle possibilitaà offerte da Splac 3000, con un grande getto d’acqua si può pulire qualsiasi cosa, come per esempio i muri imbrattati di fango di Dolphic town.
Ma Splac 3000 non è solo uno spruzzino, ha anche funzione di Jet-pack che permette di fluttuare in aria per qualche secondo.
Esplorando le zone del gioco, si troveranno due utili Up-Grade per lo spruzzino.
Con uno lo si può tramutare in un razzo, essenziale per raggiungere altezze altrimenti inaccessibili, e con l'altro si può spostarsi velocemente a terra e in acqua.
Il serbatoio di Splac 3000 tuttavia ha una capienza limitata, ma questo non è un grosso problema visto che si potrà ricaricarlo facilmente gettandosi in mare, in qualunque fontana o pozza d'acqua presente nel gioco.
Esiste inoltre la possibilità di trovare utili ricariche sconfiggendo nemici, ma tali situazioni sono comunque molto rare.
Dal punto di vista grafico uno degli aspetti più curati in assoluto, resta l'acqua, il mare ondeggia in modo molto realistico, riflettendo a seconda della visuale della camera la luce del sole, e distorcendo ogni cosa ci passi attraverso.
L’acqua del lago è riflettente ma nuotandovi dentro consente di scorgerne il fondale.
Benché ci siano notevoli innovazioni nelle situazioni che il titolo presenta, sotto certi aspetti Super Mario Sunshine delude un po' sotto il profilo della varietà.
Infatti per raccogliere i vari Shine, spesso si ripeteranno determinate azioni.
Essendo Super Mario una serie che ha sempre fatto della varietà la sua bandiera, ci si trova un po' spiazzati nel trovarsi a ripetere più volte situazioni analoghe.
Il problema della telecamera virtuale che spesso crea problemi nei giochi 3D è stato in parte risolto tramite un ingegnoso trucco.
Nel malaugurato caso in cui qualcosa si dovesse intromettere tra Mario e la nostra vista, vedremo in trasparenza l'inconfondibile sagoma dell'idraulico, in modo da sapere in che punto ci troviamo, e correggere la situazione.
Questa volta infatti, la gestione dell'inquadratura è stata lasciata quasi interamente nelle mani del giocatore tramite leva analogica.
Spostandola avanti e indietro si può zoommare o allontanarsi a piacimento, mentre per ruotare la visuale intorno a Mario, è sufficiente dirigerla a destra o a sinistra.
Premendo un apposito tasto è possibile far tornare l'inquadratura perfettamente alle spalle del personaggio, premendone un altro si può ottenere la visuale più consona per la mira con Splac 3000.
Miyamoto nel 1996 ha settato lo standard del platform 3D, definendo per primo il paradigma della tridimensionalità, molti si aspettavano che Miyamoto avrebbe ancora una volta superato se stesso in questo nuovo episodio della serie di Mario, ma non è stato così, pur trattandosi di un ottimo prodotto non riesce ad aggiungere nulla di fondamentale al suo predecessore nè sul piano dell’innovazione nè su quello della giocabilità.
Inoltre è scarsamente longevo, problema riscontrato già nel precedente Luigi’s Mansion, sette stage non sono molti, anche se infarciti da moltissimi livelli segreti.
Ecco perchè Super Mario Sunshine ha separato in due fazioni contrapposte critica e videogiocatori; separazione che in fondo non fa altro che riaffermare le passioni quasi viscerali che questo buffo eroe riesce ad incarnare.
Super Smash Bros. Melee per GameCube.
Picchiaduro a incontri avente per protagonisti tutti i personaggi della storia Nintendo, alcuni utilizzabili dal giocatore, altri sotto forma di trofeo, si tratta di una serie di statuette virtuali, dal notevole dettaglio grafico, che riproducono personaggi, mezzi, luoghi e oggetti cari alla storia Nintendo.
Caratterizzato da una certa difficoltà, nelle prime ore di gioco non è facile tener testa al ritmo e alla velocità dell'azione.
Fortunatamente esiste una modalità Training Mode mediante la quale scoprire come controllare al meglio i personaggi e acquisire le competenze necessarie per padroneggiare il gioco.
Ciò è assolutamente necessario per comprendere le basi e i fondamenti dei movimenti e degli attacchi, al fine di acquisire una certa confidenza con il sistema di controllo inizialmente ostico.
Dopo un po' di allenamento, comunque, sarà possibile intraprende i primi scontri con maggior consapevolezza.
E’ obbligatorio un accenno alle numerosissime modalità presenti nel gioco: 1-P Mode, comprende il Regular Match, una serie di scontri con uno o più avversari e la modalità Adventure, dove alle battaglie si intervallano momenti di azione in stile platform in livelli ispirati alle più famose saghe Nintendo; l'Event Match comprende una serie di battaglie a tema, di difficoltà crescente; in Stadium sono presenti diversi sottogiochi, come il Multi-Man Melee (scontri di varia difficoltà con decine di entità avversarie), il Target Test (modalità platform in cui distruggere i bersagli nel livello) e lo stravagante Home-Run Contest, dove si dovrà colpire un sacco per cercare di lanciarlo il più lontano possibile; infine, la già citata modalità Training Mode.
Il Melee mode è in pratica un Versus nel quale da due a quattro giocatori potranno scontrarsi contemporaneamente in una stessa arena, combattendo tra loro oppure in team; nella modalità Tournament Melee si può impostare, grazie ad un'infinita scelta di personalizzazioni, un torneo per diventare i campioni assoluti di Super Smash Bros Melee.
Special Melee comprende una serie di scontri con regole e limitazioni predefinite: combattimenti fra giganti, personaggi superveloci, ecc ecc.
In Custom Rules sarà possibile definire a piacimento i parametri dei combattimenti in multiplayer, come il tempo o il numero delle vite fino alla personalizzazione di tutti quegli aspetti apparentemente secondari.
Trophies è una speciale modalità dalla quale si accede a: una lotteria dove è possibile vincere nuovi trofei e una stanza virtuale dove ammirare tutte le console Nintendo e i trofei conquistati nel corso del gioco.
Il concetto base di Super Smash Bros. Melee è semplice: per vincere occorre far precipitare fuori dall'arena gli avversari.
Man mano che un personaggio viene colpito, cresce la sua percentuale di danno; più questa aumenta, più sarà facile scaraventarlo lontano.
Con le mosse speciali o con gli attacchi Smash si conclude di norma lo scontro a causa della loro potenza esplosiva sul vostro rivale, lasciandogli ben poche possibilità di riavvicinarsi all'arena: se però si è sufficientemente in gamba, con un paio di salti e una mossa speciale sarà possibile riconquistare il ring e continuare lo scontro.
Nel gioco sarà possibile utilizzare tutta una serie gli oggetti ripresi direttamente dai mondi ai quali appartengono i vari personaggi.
Un fattore che aumenta la difficoltà del gioco è l'arena stessa, che non si limita a fare da sfondo allo scontro, ma influisce direttamente sul suo andamento grazie ai diversi elementi animati che possono colpire o far precipitare i lottatori.
Il continuo riferimento al mondo Nintendo, inoltre, riesce a conferire al gioco un interesse ancor più grande.
Le mosse e gli attacchi speciali, ad esempio, sono stati creati ripercorrendo la storia di ogni personaggio.
Per tale motivo, il gioco è costruito con grande coerenza, i fan Nintendo saranno compiaciuti nel riconoscere le caratteristiche proprie dei loro beniamini e i continui riferimenti ai giochi del passato.
Lo stesso discorso vale per le arene, ispirate agli stage dei giochi Nintendo più classici.
Anche sotto l'aspetto sonoro, il team di sviluppo ha ripescato dal passato gli elementi più caratteristici della storia Nintendo, i temi principali di Zelda, Donkey Kong Country, Super Mario 64, StarFox e moltissimi altri sono stati riarrangiati e posti come sottofondo musicale.
Gli sviluppatori hanno inoltre contemplato la possibilità di zoomare sui personaggi e ruotare la telecamera durante l'azione di gioco, scelta avente più che altro la funzionalità estetica di apprezzare da vicino la qualità grafica degli stessi.
Mario party 4 sviluppato da Hudson è il primo gioco della serie a approdare su GameCube, dopo tre episodi per Nintendo 64.
Esso è una variante moderna, riveduta e corretta, del classico gioco dell’oca, i cui elementi portanti sono ovviamente dadi, turni e caselle.
Ad ogni partita, partecipano sempre e comunque quattro concorrenti, sia che si tratti di personaggi giocanti sia che si stia gareggiando contro la CPU.
Il gioco è tanto semplice quanto divertente, ha inizio con un tiro di dadi che determina i turni di gioco.
Chiaramente il primo a muoversi è chi avrà realizzato il punteggio più alto.
Ogni giocatore parte con dieci gettoni che potrà perdere o moltiplicare durante il corso della partita.
Lo scopo del gioco è raggiungere e comprare le stelle dislocate a caso sul percorso, e collezionarne più degli avversari prima che tutti i turni finiscano.
Vince chi avrà totalizzato più stelle alla fine della partita.
Alcune caselle determinano azioni come mini-game, bonus o varie penalità.
Quando tutti e quattro i giocatori hanno tirato il dado ed è quindi finito un turno, sarà il momento della sfida.
Queste sfide consistono in mini-game, che sono circa 40, in cui occorre competere per raggiungere l'obiettivo, che va dal pilotare un motoscafo, allo scalare una montagna, al collezionare monete, all'evitare di farsi schiacciare dalle pagine di un libro che cadono dall'alto.
Le modalità di gioco sono tre: tutti contro tutti, uno contro tutti e due contro due. Vincendo, si ottengono gettoni che vi servono a compare stelle, oggetti, e a scommettere nei giochi stessi.
Gli item acquistabili nei negozi consentono di ostacolare gli avversari o di difendersi da quest’ultimi.
I risultati delle sfide rimangono imprevedibili fino all’ultimo.
Capitando su uno “spazio fortuna” si può capovolgere totalmente la situazione, i primi diventano ultimi, inoltre, raggiunti gli ultimi cinque turni, verrà fatta l’estrazione del biglietto della lotteria ottenibile entrando negli appositi negozi.
Conclusi tutti i turni, si passa alle estrazioni finali, dove vengono assegnati punti extra ai giocatori in base agli avvenimenti della partita.
Le novità in Mario Party 4 non sono molte, una di esse è costituita dagli oggetti.
Come già detto il personaggio può trovare o comprare e poi utilizzare un buon numero di oggetti che lo aiuteranno nel gioco.
In questo strambo “gioco dell’oca” non esiste un arrivo, ma la fine arriva dopo un certo numero di turni prestabiliti, conclusi i quali il vincitore è nominato in base al numero di stelle conquistate.
Super Mario Advance II ovvero Super Mario World in versione GBA , la cartuccia, così come per il primo Super Mario Advance contine anche Mario Bros.
Differentemente dalla vesione uscita per Super Nintendo è possibile scegliere come personaggio anche Luigi, capace di saltare molto pù in alto rispetto al fratello.
Game&Wach gallery IV per GBA.

