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blog Nintendo Super Mario Galaxy

Super Mario Bros. 3 per NES, ne sfruttava fino all'inverosimile le caratteristiche hardware.
Il gioco è un successo senza precedenti per l'intera industria dei videogiochi; vende 4 milioni di copie in Giappone, 9 in America, 6 nel resto del mondo.
Un sondaggio rivela che per i bambini statunitensi Mario è più famoso di Topolino.

Super Mario Bros.3 (Nes-1990)
Super Mario Bros.3 (Nes-1990)

Punch Out! per NES.
Una "simulazione" di pugilato, Mario faceva da arbitro.

Mario diviene un medico nel titolo Dr. Mario per NES.
Uno splendido puzzle-game dove i giocatori devono associare i colori giusti delle pillole all’esatta medicina da somministrare al paziente.
Per vincere occorreva affiancare in base al colore i vari pezzi che cadevano dall'alto dello schermo, in modo da liberale le righe sottostanti.
I blocchi avevano ovviamente le fattezze di pillole colorate e virus.

Nel 1989 l’allora presidente della Nintendo, Hiroshi Yamauchi diffonde la notizia che il NES avrebbe avuto presto un successore, ed è così che il 21 Novembre 1990 viene presentata la nuova console, il Super Famicom, la console divenne famosa, oltre che per l'incredibile qualità e varietà dei giochi disponibili, per gli effetti grafici, molti di essi erano consentiti da dei chip dedicati come il MODE 7, che ai tempi rappresentava una vera e propria rivoluzione tecnica, esso permetteva di applicare effetti di scalatura e rotazione a fondali di ogni dimensione, generando una conseguente e sbalorditiva illusione 3D.
Tra gli altri titoli che beneficiarono dell'utilizzo del MODE 7 vi fu Super Mario Kart.
Memorabile anche il chip audio prodotto su commissione dalla Sony, il primo a proporre la sintesi Wave-Table su console, in grado di contenere canali e campionamenti MIDI già in memoria.
Il Super Nintendo vendette complessivamente 46 milioni di macchine nel mondo, e vennero commercializzati 377.5 milioni di giochi.
Molto di questo successo si deve a Shigeru Miyamoto che aveva ormai perfezionato la propria visione dei videogiochi bidimensionali e, potendo appoggiarsi a una macchina che faceva della rappresentazione grafica in due dimensioni il proprio punto di forza, riuscì a realizzare alcuni dei migliori giochi di tutti i tempi.
Titoli che ancora oggi risultano solidi, giocabili ed emozionanti, al contrario dei tanti esperimenti proposti al pubblico ai tempi della rivoluzione tridimensionale portata dalle macchine a 32bit.
Sotto un certo punto di vista, in particolar modo in Giappone, il Super Famicom ha rappresentato il culmine della programmazione dei videogiochi in due dimensioni.
Il numero di giochi pubblicati per Super Famicom in Giappone, sebbene ancora maggiore dell'odierna offerta occidentale, era senza dubbio inferiore alla strabordante situazione attuale.
Ovviamente, quindi, meno titoli finivano sotto le luci dei riflettori, ma contemporaneamente questi ultimi godevano di un hype assolutamente pazzesca, tra di essi svettavano ovviamente i titoli dedicati all'idraulico italiano.
Con l'avvento del Super Nintendo, Mario e i suoi amici del Mushroom Kingdom compaiono sempre più frequentemente come guest star all'interno di altri giochi.
Questa tendenza era cominciata già ai tempi del NES, ma negli anni novanta raggiungerà il suo apice, in particolare i personaggi di Miyamoto si trovano a figurare in titoli educativi per SNES, ad opera della Software Toolworks, quali i pessimi Mario's Time Machine e Mario is Missing (entrambi del 1993) e, la serie, dedicati a un pubblico ancora più giovane, di Mario's Early Years (1994), comprendente: Mario's Early Years - Pre-school Fun, Mario's Early Years - Fun With Letters e Mario's Early Years - Fun With Numbers.