
Il 21 luglio viene lanciato il Virtual Boy, avveniristica console portatile a 32 bit che, attraverso un visore e grazie al connubio di due specchi e della tecnologia LED monocromatica (rosso su fondo nero), riusciva a dare l'illusione della terza dimensione.
Esso fu il più disastroso e oneroso insuccesso della storia Nintendo, la console fu opera di Gumpei Yokoi, che lasciò la società dopo una carriera ultra ventennale.
Uno dei più grandi difetti di questa console era l'autonomia, infatti consumava sei pile in sole quattro ore di gioco, un problema non da poco per un portatile.
Fra i giochi sviluppati appositamente per questa periferica vi era, tra gli altri: Wario Land, Mario Clash e Mario's Tennis.
Mario’s tennis un gioco di tennis tridimensionale sviluppato per Virtual Boy, permetteva il gioco in doppio collegando due console tramite apposito cavo Link.
Mario Clash per Virtual Boy, riedizione del primo Mario Bros., includeva una serie di novità, tra cui il fatto che i nemici non si limitavano a fuoriuscire dai tubi posti alla sommità dello schermo, ma saltavano all'interno dell'area di gioco da ogni direzione.
Viene distribuito in Giappone il Satellaview, add-on per Super Famicom, esso permetteva, una volta applicato alla console di collegarsi a un sistema satellitare di nome St GIGA all'interno del quale era possibile effettuare un'ampia serie di operazioni come scaricare trucchi, news, interviste, demo e ogni sorta di curiosità riguardo al mondo Nintendo.
Ogni informazione scaricata poteva essere registrata dall'utente all'interno di una scheda da 1 Mb di capienza, da inserire in un'apposito ??lettore denominato BS-X Special Broadcast Cassette.
In seguito vennero rilasciate per questo supporto versioni ampliate dei maggiori Hit del 16 bit Nintendo, tra cui una trasposizione 16 bit del puzzle Dr. Mario.
Virtual Wario Land (VB).
Come da tradizione ogni console, anche quella più sfortunata, possiede dei titoli che dovrebbero essere giocati.
Uscito su Virtual Boy (la sfortunata console Nintendo che si rivelò in breve un totale insuccesso commerciale) nel 1995 Wario Land VB fu una delle poche dimostrazioni di valore per un hardware che risultò davvero poco indovinato.
Seguito non ufficiale dei capitoli apparsi su Game Boy, introduceva una serie di simpatiche novità che sfruttavano le capacità tridimensionali del Virtual Boy.
Pur essendo di fatto un normale platform 2D, lo sfondo e numerosi elementi grafici sembravano davvero a tre dimensioni.
Solo le ambientazioni risultano essere un poco sottotono (per lo più sotterranee), anche se la giocabilità è alle stelle, tra controlli perfetti, segreti da scovare e simpatici boss di fine livello.
La difficoltà non eccessiva non pregiudica un gran gioco, probabilmente il migliore uscito per la rossa console Nintendo.
Da provare, anche solo per gustarsi certi effetti 3D davvero notevoli, almeno per l’epoca.
Super Mario World II : Yoshi Island per SNES grazie all'aggiunta del chip FX contenuto all'interno della cartuccia di gioco aggiungeva a un platform bidimensionale elementi tridimensionali.
La sua grafica particolarmente “rotonda”, colorata e giocosa e la perfetta colonna sonora fecero di Yoshi’s Island un capolavoro.
Yoshi's Island è considerato l’ultimo grande platform bidimensionale, fu inoltre l’ultimo titolo a cui lavorò Miyamoto per il 16 bit Nintendo, tutta l’esperienza accumulata nelle realizzazioni precedenti confluì in questo capolavoro.
Ripresentato nel 2003 per Game Boy Advance sotto il nome di Super Mario Advance 3, ancora oggi è considerato come uno dei più geniali platform a due dimensioni.
A rigiocarlo oggi, quello che stupisce in Yoshi's Island, oltre all’irresistibile giocabilità è lo stile grafico virtuosistico, caratterizzato da un disegno privo di contorni netti, rispetto a Super Mario World, il titolo raggiunge una maturità di una rappresentazione ancora maggiore, per descrivere il mondo dell’infanzia del piccolo Baby Mario, protagonista della vicenda, Miyamoto ricorre a un disegno grafico fiabesco, da sogni ad occhi aperti, poeticamente irreale.
Mario's Game Gallery Sviluppato da Presage unicamente per Personal Computer, si tratta di una raccolta di classici board-games come Domino e Backgammon, passatempi divertenti, ma che, come si può intuire, non fanno onore al prestigio della licenza.

