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Gumpei Yokoi nacque a Kyoto nel 1941.
Dopo aver studiato ingegneria elettronica al college, Yokoi trovò lavoro alla Nintendo, a quei tempi la Nintendo non produceva giochi elettronici bensì Hanafuda (che letteralmente significa carte del fiume), tradizionale gioco di carte giapponese, costituito da 48 carte divise in dodici categorie corrispondenti ai mesi dell'anno.
Il giovane, brillante ma modesto fu impiegato nel settore manutenzione dei macchinari, per essere precisi egli rappresentava l'intero dipartimento, essendo l'unico impiegato in tale compito.
L'allora presidente della Nintendo Hiroshi Yamauchi, siamo nei primi anni settanta, desiderava dedicarsi all'ideazione di giochi tecnologicamente più evoluti.
A Yamauchi fu riferito che Yokoi amava creare gadget di vario genere, così egli lo chiamò nel suo ufficio e gli chiese di ideare un gioco da lanciare sul mercato nelle feste natalizie.
Yokoi aveva già qualcosa pronto, un curioso oggetto costruito nel tempo libero, questo congegno, battezzato Ultra Hand, un braccio estendibile con mano meccanica all'estremità, vendette, nel corso del 1970, oltre 1.200.000 pezzi.
La creatività di Gumpei Yokoi aveva trovato i mezzi per prendere forma, all'Ultra Hand seguirono l'Ultra Scope (un periscopio portatile), l'Ultra Machine (che sparava una piccola palla) e l'incredibile Beam Gun, datato 1975, progenitore della tecnologia e del concept di ogni gioco di tiro e delle odierne Light Gun.
Nel 1976 Yamauchi decise che la Nintendo si sarebbe spostata dal settore dei giocattoli al nascente (e dominato dalle società americane, Atari su tutte) dei videogiochi.
Il Research & Development Team 1 di Gumpei Yokoi è incaricato di realizzare qualcosa di nuovo e vincente.
L'ingegnere si mette al lavoro e il risultato è il geniale Game&Watch, miracolo di originalità e tecnologia.
Dotato di uno scermo a cristalli liquidi, la serie, lanciata nel 1980 vende oltre 40 milioni di pezzi in nove anni.
Con essi viene introdotta un'innovazione fondamentale nel modo di giocare, il D-Pad, o croce direzionale, tutt'oggi presente sui joypad delle console da casa e portatili.
Dopo aver creato l'hardware per far girare Donkey Kong, un lavoro che svolse accato all'allora astro nascente del game design Miyamoto, a Yokoi fu assegnato un ambizioso e importantissimo progetto: la creazione di una console portatile.
Il Game Boy fu il risultato perfetto di tale ricerca, svolta insieme al team Research & Development 1.
Nel 1995 il suo progetto Virtual Boy si rivelò il più grande e oneroso insuccesso della casa di Kyoto.
Poco dopo Gumpei Yokoi lasciò la società, morì il 4 ottobre 1997.